27 Maggio 2020  12:10

Sicurezza sui set: ecco il protocollo

Eliana Corti
Sicurezza sui set: ecco il protocollo

©pixabay

I protagonisti dell’industria firmano il documento per favorire la ripresa delle produzioni

Dopo un intenso confronto, arriva il protocollo di sicurezza per tutte le fasi della lavorazione di un’opera, dagli uffici al set, destinato a favorire la ripresa delle produzioni cineaudiovisive. Il testo è stato siglato da tutte le organizzazioni del settore: Apa – Associazione produttori audiovisive, Anica, Ape, Cna Cinema e Audiovisivo, Confartigianato Cineaudiovisivo, Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, con l’adesione di Delegazione Troupes Commissione Sicurezza SLC-CGIL, Delegazione Attrici e Attori SAI-SLC-CGIL, 100autori, Agi Spettacolo, Doc/It, Lara e Sindacato dello Spettacolo Fistel Cisl AIS, comitato art. 1. Il documento - che trovate in allegato - prevede in dettaglio i comportamenti, le responsabilità, le procedure da adottare, gli strumenti da utilizzare per evitare la possibilità di contagio e dovrà essere sottoposto alle istituzioni preposte sulla base dell’attuale normativa.

Le misure. Tra le misure previste, figura l’obbligo della presenza sul set di un responsabile sicurezza aziendale, di un medico competente aziendale e di un comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo, all’interno del quale verrà selezionato un “preposto Covid”. Tutto il personale (uffici di produzione, delle attività di preparazione, del set) dovrà ricevere specifica formazione circa l’utilizzo di DPI e regole di distanziamento sociale. Per quanto riguarda il cast, gli attori che non possono operare nel rispetto delle distanze di sicurezza dovranno essere sottoposti “ai test scientifici più affidabili per accertare le condizioni di salute, escludere la positività a COVID-19, immediatamente prima dell’inizio delle riprese che li interessano”. I test verranno ripetuti “ con cadenza almeno settimanale, anche in assenza di sintomatologia”. Gli attori dovranno inoltre “utilizzare mascherine adeguate quando non in scena, oppure non impegnati in attività di trucco o acconciatura”.

iL COMMENTO DI ELEONORA ANDREATTA, DIRETTORE DI RAI FICTION (aggiornamento al 28/05/2020): E’ un bel risultato ed esprimo tutta la soddisfazione per l’accordo sul testo del protocollo che riguarda le condizioni di sicurezza in tutte le fasi della lavorazione della produzione cineaudiovisiva. Mi pare un passo significativo per un doppio motivo. Anzitutto, l’intesa nasce dall’unione delle organizzazioni dei lavoratori, degli artisti, degli autori e delle imprese di produzione. E poi questo spirito comune credo sia il migliore auspicio per poter riprendere il lavoro, una volta che i protocolli saranno approvati dall’autorità competente, e procedere verso quella ripartenza in cui la Rai è profondamente impegnata nel suo ruolo di volano di un’industria di grande valore culturale e industriale per il nostro Paese, quale quella dell’audiovisivo.

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