28 Aprile 2020  14:40

Il gioco al tempo del Coronavirus

Wajda Oddino
Il gioco al tempo del Coronavirus

Secondo una ricerca condotta da Toys Center con BVA Doxa ai bambini mancano le attività all’aria aperta e i nonni, ma i giochi tradizionali e gli strumenti per la creatività aiutano a compensare

Giochi con i nonni e giochi all’aria aperta mancano ai bambini costretti in casa dall'emergenza Covid-19. La fotografia, scattata solo due mesi fa dall’Istituto di ricerca BVA Doxa per Toys Center, esprime nei numeri i cambiamenti e le mancanze di una nuova quotidianità imposta anche ai bambini. Un distanziamento fisico che ha vietato l’andare a scuola, il vedere amici, compagni, educatori, nonni con i quali i bambini passavano la maggior parte del loro tempo, e ha cambiato il ritmo del gioco, elemento fondamentale nella crescita dei bambini. La ricerca, condotta nel mese di febbraio 2020 con metodologia CAWI su un campione di intervistati che ha relazioni abituali con bambini 0-14 anni (719 genitori italiani di almeno un bambino 0-14 anni, 80 mamme in attesa, 224 individui che hanno abitualmente occasioni di contatto con bambini 0-14 anni) restituisce dati che consentono una lettura di ciò che oggi manca di più ai più piccoli e alle famiglie. Alla domanda sui “giochi preferiti da bambini e ragazzi”, il 36% degli intervistati indicava i videogiochi, ma ben il 33% metteva sul podio i giochi all’aperto e di movimento e il 24% giocare a pallone. Nella top 5 anche le costruzioni e disegnare e colorare.I nonni: al quesito “chi in famiglia gioca di più con tuo figlio”, subito dopo i genitori (65% la mamma, 61% il papà), ben il 41% degli intervistati ha indicato proprio i nonni che si impongono su tutte le altre categorie indagate (fratelli, sorelle, baby-sitter…). Figure oggi fisicamente forzatamente distanziate a causa dell’emergenza, ma predominanti in diverse domande dell’indagine, come quella su “chi contribuisce a far star bene bambini e ragazzi”, dove ben il 65% li cita ponendoli al primo posto. Primato dei nonni anche sulle domande di analisi generale come quella su “chi contribuisce all’educazione” (56%), “chi sostiene nelle scelte educative” (49%) e “chi aiuta materialmente nella quotidianità della gestione di bambini e ragazzi” (62%).L’emergenza delle ultime settimane ha dunque messo i genitori di fronte a nuove sfide a cui hanno risposto in modo deciso e pragmatico, riprogrammando la quotidianità con un rinnovato spirito di condivisione, a partire dal gioco. Un dato messo in evidenza anche dagli acquisti online. Sul sito di Toys Center, per esempio, le vendite online sono state circa 20 volte superiori rispetto al mese precedente.Tra le ben 5.000 referenze messe a disposizione sul sito per soddisfare ogni esigenza di gioco, ben il 40% del totale acquistato è rappresentato dalle costruzioni, il 16% da bambole e il 13% da giochi da tavolo e puzzle, seguono i giochi legati al mondo dell’art&crafts.

Contenuti correlati : BVA Doxa Toys Center
Iscriviti alla nostra newsletter

EDITORIALISTI

  • 07 Settembre 2020
    Una ripresa possibile
    Parliamo dei risultati del primo periodo di riapertura in questo numero di Toy Store. Lo facciamo dando voce sia ai...
Wajda Oddino - Toy Store

ACCADDE OGGI

  • 26 Ottobre 2016
    eBay lancia ShopBot
    Il trend del momento nei social network e in generale in Rete sono i bot, ovvero degli assistenti virtuali che all'interno di chat specifiche rispondono...

Ricevi la Newsletter!

Giocattoli

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy