29 Settembre 2015  14:51

Per il secondo anno la spesa degli italiani non dovrebbe calare

Elena Reguzzoni
Per il secondo anno la spesa degli italiani non dovrebbe calare

Il rapporto Coop 2015 parla di una lieve crescita dei consumi (+0,7%) e fotografa la metamorfosi dell’italiano medio

 

 

Le previsioni di Coop sintetizzate nel Rapporto “Consumi e distribuzione” 2015 fanno intravedere una luce in fondo al tunnel. I consumi delle famiglie italiane che già nel 2014 hanno smesso di cadere (+0,3%) mostreranno secondo lo studio dell’insegna nel 2015 un lieve segno positivo più marcato: +0,7%. Al fianco di acquisti trendy come gli smartphone, secondo il rapporto crescerà la sostituzione di beni durevoli, auto in primis, ma anche grandi elettrodomestici e il comparto arredamento per effetto di una lieve ripresa del mercato immobiliare. Bene i servizi e i prodotti per la persona e per il tempo libero. Stagnante è invece il mondo food dove tra il 2006 e il 2014 si è tornati indietro di ben il 12% e, proiettandosi verso il 2016, le cose non sembrano affatto migliorare: la spesa risulta ancora inferiore di quasi 20 miliardi rispetto ai livelli di dieci anni prima. Male anche carburanti e abbigliamento. Il vero “vincitore” è ancora una volta il mondo dell'online, ecommerce incluso. Non c’è da fare i salti di gioia, ma qualcosa anche in tema di clima di fiducia inizia a muoversi verso colori meno foschi. Il rapporto fotografa anche una metamorfosi dell’italiano medio. “Siamo i più palestrati e i più connessi d’Europa (12.000 palestre il record in Italia e più di 6 ore al giorno su Internet tra pc e smartphone) ,se non atei certo più laici e indifferenti, i più evasori e tra i più altruisti (a fronte di una stima di 200 milioni di euro di evasione annua, sono 7 milioni gli italiani che prestano il proprio tempo gratuitamente in attività di volontariato). Mangiamo la stessa quantità di cibo degli anni Settanta (2,8 chilogrammi al giorno), ma si è profondamente modificata la dieta alimentare e conseguentemente più estese le tipologie di consumo. Impazziti per il bio da un lato (+ 20% all’anno), cresce anche il “cibo della rinuncia”: vegetariani e vegani in testa. La parola d’ordine dei nuovi italiani è wellness, star bene ma in senso meno edonistico del passato: siamo i più magri d’Europa e tra i più longevi e ci concediamo meno vizi di un tempo (meno alcool, meno fumo)” sintetizza la nota di Coop.

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