24 Novembre 2014  12:30

Per Csil, nel 2017 il consumo di mobili in Italia sarà a +2%

Silvia Mussoni
Per Csil, nel 2017 il consumo di mobili in Italia sarà a +2%

Nel prossimo triennio il Pil mondiale è stimato in crescita del 4%

Tra il 2015 e il 2017 il Pil mondiale crescerà del 4%. Ha parlato di crescita, anche se lenta, il seminario Csil (Centre for Industrial Studies) che si è svolto a Milano il 21 novembre, dove sono state presentate le previsioni dell’istituto di ricerca sul settore dell’arredamento in Italia e nel mondo. Per quanto riguarda questa ripresa, ipotizzata già a partire dal 2015, il fattore trainante sarà la caduta dei prezzi di petrolio e materie prime. Si tratterà di una risalita sempre meno guidata dai paesi emergenti e sempre più dal ruolo degli Usa. Per quanto riguarda l’Italia, non ci sarà crescita senza un cambio di passo riguardo all’accesso al credito e alla politica fiscale. La crescita del Pil stimata per l’Italia nel 2015 è dello 0,5%, per poi salire sopra l’1% nel 2016 e 2017. Va notato, però, che l’intensità della risalita – calcolata sulla base dell’aumento dei redditi (grazie alla nuova politica fiscale) e all’inflazione contenuta – dipenderà dalla fiducia di famiglie e imprese cui spetterà il compito di tradurre tali fattori in aumento di consumi e investimenti. Passando nello specifico al settore dell’arredamento, nel 2014 l’Italia ha registrato un calo dell’1,8%, nonostante il bonus mobili e nonostante l’export stia continuando a crescere. In particolare il comparto delle cucine ha risentito delle difficoltà sul mercato russo ed è quindi stato penalizzato. I ricercatori di Csil hanno voluto sottolineare, però, alcuni dati giudicati positivi: sebbene dal 2001 a oggi siano diminuite del 40% le imprese del settore del mobile e del 20% il numero di addetti, le aziende “sopravvissute” hanno dimensioni superiori. Altro dato valutato incoraggiante è che in Italia il personale occupato in ricerca e sviluppo è più alto che negli altri Paesi europei (in Italia è l’1,1% del totale degli addetti e in Europa lo 0,7%). Il 2015 per il nostro Paese si prevede ancora in calo relativamente al consumo di mobili, ma il deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro avrà implicazioni positive per le esportazioni. Solo nel 2017 la crescita, che avrà il ritmo dell’1,2%, sarà trainata anche dalla domanda interna: grazie a una crescita del reddito disponibile (+1,5%), alla ripresa dell’occupazione (+0,8%) e all’inflazione moderata, risalirà la fiducia delle famiglie e il c di mobili crescerà del 2% a prezzi correnti. Durante il seminario, il focus di approfondimento è stato dedicato alle prospettive interessanti provenienti dall’Africa, continente con 1,1 miliardi di abitanti, in crescita sotto tutti gli aspetti. Alcune aziende italiane con esperienza di partnership con l’Africa hanno illustrato la propria storia. Quella di Scavolini è stata presentata da Vittorio Renzi, direttore generale. Renzi ha dichiarato che in Africa c’è una forte tensione positiva per il “made in Italy”, ma nonostante l’azienda sia presente in Marocco, Egitto, Libia, Nigeria, Kenya e Ghana, il continente rappresenta ancora una piccola quota delle esportazioni del gruppo marchigiano.

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