14 Luglio 2016  09:36

“Lo sviluppo del sistema Raee? Una scala a pioli”

Roberta Broch
“Lo sviluppo del sistema Raee? Una scala a pioli”

Per il direttore generale del Centro di Coordinamento sono ancora molti i nodi da sciogliere perché il sistema funzioni a pieni giri. Fra semplificazioni di legge e iniziative di comunicazione congiunta, l’obiettivo è quello di rendere alla portata di tutti il corretto conferimento dei rifiuti

“Per raggiungere la piena efficienza del sistema Raee la scala da percorrere è “a pioli”, le sfide che dobbiamo ancora affrontare infatti sono molte. Nell’ultimo periodo, comunque sono state approvate delle leggi in grado di semplificare l’operatività, e il conferimento dei rifiuti.

 

L’ultima novità positiva in ordine di tempo, è la prossima entrata in vigore dell’”1 contro 0”. Probabilmente non porterà grandi incrementi nella raccolta sul breve termine, ma è importante dal punto di vista culturale, perché sarà un’occasione in più per il cittadino per gestione correttamente i Raee anche quando si reca in un punto vendita”. Questa l’opinione di Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento Raee durante un incontro per la stampa in occasione della presentazione del Rapporto “Il Trattamento dei Raee2015". Secondo i dati presenti nel Rapporto, di 883.882 tonnellate di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche immesse sul mercato, nel 2015 gli Impianti autorizzati hanno trattato 329.460 tonnellate di Raee. In particolare, 259.582 tonnellate dei Raee di origine domestica sono state trasportate dai Sistemi Collettivi associati al Centro di Coordinamento Raee agli Impianti di Trattamento in Italia e all’estero, con una predominanza delle tipologie di rifiuti appartenenti al Raggruppamento 1 - Freddo e Clima (73.332 t) e al Raggruppamento 2 - Grandi Bianchi (72.434 t).

 L’Italia nel 2015 ha raggiunto un tasso di ritorno del 36%, a fronte del target europeo che prevede il ritorno del 45% della media dell’immesso del triennio precedente entro il 2016 e del 65% entro il 2019.



 

Per poter raggiungere incrementi significativi nella raccolta, commenta Longoni “Manca però di fatto un vero sostegno da parte delle istituzioni, degli interlocutori politici attivi sul lungo periodo. Nel nostro settore in una legge anche una parola può fare la differenza, per cui avere una controparte preparata in materia è estremamente significativo”.

 

Fra le iniziative in favore di una maggiore conoscenza del sistema Raee, un fondo comunicazione comune fra le parti, pari a 1,5 milioni di euro, che coinvolge anche l’associazione dei produttori, quella della distribuzione e Anci, per progetti condivisi. “La nostra priorità è riuscire a lanciare iniziative di comunicazione in grado di sensibilizzare la popolazione su questo tema, che può portare a un miglioramento delle nostre performance, se si considera che i tassi di raccolta continuano ancora a essere disomogenei sul territorio” conclude Longoni.

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