28 Settembre 2012  12:04

I Raee sotto la lente

TBrb
I Raee sotto la lente

Ecodom ha commissionato uno studio sulle abitudini di utilizzo e la dismissione di questa tipologia di rifiuti

Il rapporto fra Italiani e Raee, con un focus sulle abitudini di utilizzo e la dismissione di questa tipologia di rifiuti. È questo il tema del rapporto che Ecodom ha commissionato a Unu, United nations university, in collaborazione con Ipsos e Politecnico di Milano. Una parte importante di questo studio è rappresentata da un’indagine sul tema effettuata da Ipsos su un campione di 3.262 famiglie.
 I risultati, comunicati ieri, sono particolarmente significativi: 
quest’anno, il 50% delle famiglie italiane ha diminuito rispetto al 2011 la propria spesa totale per l’acquisto di Aee (apparecchiature elettriche ed elettroniche). Tra i grandi elettrodomestici, quelli che con maggiore frequenza sono presenti nelle case degli italiani sono la lavatrice (95%), il frigorifero (84%), le cappe (77%) e i forni (64%). Tra gli elettrodomestici per la casa, i più presenti sono i ferri da stiro (97%) e gli aspirapolvere (87%), seguiti da trapani (67%) e frullatori (66%). Il mouse è in testa alla classifica degli apparecchi elettronici: ce n’è almeno uno nel 72% delle famiglie, davanti alle stampanti (63%), alle tastiere (59%) e ai laptop (57%). Infine, nella categoria audio video/hi-fi/giochi, spiccano i tv flat screen (75%) e le macchine fotografiche digitali (73%), mentre sono più indietro i lettori mp3 portatili (49%) e le consolle per videogame (40%).
Interessanti sono i dati relativi alle Aee ancora presenti in casa anche se non più utilizzate: in questa categoria troviamo i condizionatori portatili (inutilmente tenuti tra le mura domestiche nel 32% dei casi), le friggitrici (32%), i macinacaffè (31%), i bollitori (26%), i monitor a tubo catodico (38%), i videoregistratori a cassetta (43%), gli spazzolini elettrici (16%) e i rasoi (12%). A livello generale, quasi il 19% delle apparecchiature possedute da ciascuno nucleo famigliare non è utilizzato.


La ricerca ha anche indagato le modalità di dismissione dei Raee. I risultati sembrano complessivamente positivi per quanto riguarda i grandi elettrodomestici, salvo le eccezioni dei boiler elettrici e dei condizionatori portatili che rispettivamente nel 5% e nel 10% dei casi sono stati eliminati in maniera scorretta, e cioè tra i rifiuti generici. La situazione è più critica per i piccoli elettrodomestici: qui le cattive abitudini nella dismissione dei Raee arrivano al 28% dei casi nei frullatori, al 37% nei bollitori, al 13% nei tostapane. Valori alti anche per mouse (36%) e tastiere (14%), ma soprattutto per le cuffie senza filo (56%) e gli spazzolini da denti elettrici (41%).



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