28 Luglio 2017  09:36

“Cresciamo in un mercato Tv che invece cala”

Elena Reguzzoni
“Cresciamo in un mercato Tv che invece cala”

Lo sottolinea Gianluca Di Pietro, GM di Hisense, che aggiunge: “Registrano un segno positivo soprattutto nei segmenti premium, ovvero nei modelli dai 45” in su”

Sono pochi il mercati che in questo primo semestre hanno visto un segno positivo e il mondo Tv non esula dalla tendenza negativa come precisa Gianluca Di Pietro, general manager di Hisense: “Nel nostro paese, i risultati GfK relativi al primo semestre 2017 non sono di certo confortanti, visto che il trend negativo si fa sentire sia per la vendita a unità (-9,3%) che a valore (-5,8%) e si prospetta un anno critico per l’intero comparto. In questo contesto però stiamo dimostrando di andare completamente contro tendenza: a dimostralo i dati appena consolidati. Nel dettaglio le performance registrano un segno positivo soprattutto nei segmentipremium, ovvero nei modelli dai 45” in su. Hisense di posiziona in 4° posizione per i formati dai 60” in su, dietro ai big coreani e giapponesi”. Il manager evidenzia che il risultato della sede italiana è tra l’latro in linea con il resto dei paesi europei, nei quali si riscontra in media un incremento che va di pari passo. Di Pietro aggiunge: “I dati GFK ci fanno capire che è vero che si vende meno in termini di unità, ma si vendono prodotti migliori e di fascia più alta. Non è dunque un caso che l’azienda guadagni punti percentuali rilevanti proprio nella fascia tra i 60” e i 65” (dal 3,5% al 8%) e nei modelli superiori ai 70” (dal 2% al 10,1%) rispetto al primo semestre 2016. Ottima anche la crescita del formato 50” che passa dal 4,8% al 9,4%, confermandosi come una delle misure più apprezzate dal mercato italiano”. Il manager poi conclude : “Analizzando questo spostamento in avanti delle performance del segmento premium, emerge una conclusione interessante: la percezione del nostro marchio sta cambiando agli occhi del consumatore finale. Nella scelta dell’acquisto di modelli più grandi, quindi più costosi, il mercato comincia a riconoscerci come sempre più affidabili. I numeri non mentono, stiamo finalmente dando prova di essere capaci di fornire prodotti di alto livello alla pari di altri produttori storicamente più consolidati. Il 2018 sarà l’anno della svolta”. * nota: le quote e i dati sono sell out a quantità

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Elena Reguzzoni TCE

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