19 Novembre 2020  14:54

Annuario SIAE: dati positivi prima della pandemia

redazione
Annuario SIAE: dati positivi prima della pandemia

Nella fase pre-Covid il consumo di spettacolo era in crescita, in primis il cinema che nel 2019 ha registrato oltre 104 milioni di ingressi

Sono stati resi noti i dati dell’Annuario dello Spettacolo della SIAE che ha fotografato il consumo di spettacolo nel periodo che va da gennaio 2019 – febbraio 2020 (ovvero su 14 mesi, in modo da acquisire ed elaborare anche quelle ulteriori residue informazioni riguardanti l’attività di spettacolo svolta nel 2019, ma contabilizzate all’inizio del 2020). Dati tutti positivi: nel 2019 tutti gli indicatori dell’attività di spettacolo registrano "segno +" rispetto al 2018: aumentati gli eventi proposti (+ 1,10%), oltre 246 milioni di biglietti o abbonamenti acquistati dagli spettatori (+ 5,82%) con una spesa al botteghino che ha sfiorato i 2,8 miliardi di euro (+5,49%). Quest’ultimo dato si avvicina ai 5 miliardi di euro (+ 2,91%) se si aggiungono i servizi accessori offerti agli spettatori dagli organizzatori in connessione o durante gli eventi.
Il 2019 ha segnato, dunque, un’ottima ripresa dell'offerta (+47.420 spettacoli, pari ad una crescita del +1,10%) confortata dalla crescente presenza di spettatori con un aumento di 13.553.122 biglietti e abbonamenti (+5,82%). È la seconda miglior performance degli ultimi 5 anni con 246.383.395 ingressi.
In crescita anche i valori degli indicatori economici relativi alla spesa al botteghino (+5,49%) e alla spesa del pubblico (+2,91%) mentre è rimasto sostanzialmente stabile il volume d’affari, con una perdita appena inferiore al punto percentuale.

Per quel che riguarda specificatamente l’attività cinematografica nel 2019, gli ingressi sono stati 104.439.213, con un aumento del 13,91% rispetto all'anno precedente. Stesso trend per la spesa al botteghino (+15,26%), la spesa del pubblico (+16,06%) e il volume d'affari (+15,97%). Crescita contenuta anche per il numero di spettacoli (+2,55%).

Il Presidente SIAE Giulio Rapetti Mogol ha commentato: «Raccontare oggi, in pieno ciclone coronavirus, cosa è stato il 2019 per il mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento ha un po' il sapore amaro delle cose perdute. Un anno che ha visto tutti gli indicatori generali in terreno positivo rispetto al 2018. Tuttavia, volgendo lo sguardo al periodo pre-Covid, i dati ci confortano e ci danno fiducia: testimoniano, infatti, in maniera significativa, come il pubblico ritenga parte integrante della propria cultura e delle proprie capacità emozionali la partecipazione agli eventi di spettacolo. Partendo da questo importante presupposto dovremo, perciò, proseguire nel nostro impegno, anche inventando nuove forme di partecipazione».

Gli fa eco il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini: «Tutti i dati, frutto del quotidiano, certosino e censuario lavoro della rete SIAE, ben danno il senso del dramma che, a causa dell’emergenza sanitaria, sta attraversando il settore dello spettacolo e dell’intrattenimento in Italia in tutte le sue componenti, dagli autori agli editori, dagli artisti alle maestranze, dai promoter agli organizzatori. Studiarne gli effetti ed i prevedibili tempi di recupero è quello che SIAE ha cominciato a fare per dare il proprio contributo in termini di idee e di proposte».

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