05 Ottobre 2017  09:02

Unieuro compra la rete di Cerioni

Elena Reguzzoni
Unieuro compra la rete di Cerioni

Dopo altre due operazioni, Andreoli ed Edom, la catena acquisisce 19 pv di un altro socio Euronics: “Nuovo tassello di un progetto strategico volto a crescere dimensionalmente in un mercato troppo frammentato e competitivo”

Unieuro sembra inarrestabile, o meglio le acquisizione in casa della catena lo sembrano, dal momento che dopo aver siglato un accordo con Andreoli, socio pontino Euroncis, per il passaggio di ben 21 pv e aver assorbito anche lo store romano Trony nel cc dell’Eur del socio Edom di GRE, oggi il retailer conferma di aver chiuso anche l’acquisizione della rete di Cerioni, socio marchigiano del gruppo Euronics. Mossa che la catena ha così commentato: “Nuovo tassello di un progetto strategico volto a crescere dimensionalmente in un mercato troppo frammentato e competitivo” giusto per riconfermare le proprie mire al canale e al mercato. Cerioni conta attualmente 20 punti vendita “ed è il primo player distributivo di elettronica nelle Marche con 13 negozi e vanta una significativa presenza in Emilia Romagna (7 negozi). 
I punti vendita acquisiti, delle dimensioni comprese tra 500 e 4.000 mq per una superficie di vendita complessiva di oltre 25.000 mq, consentiranno a Unieuro di aumentare la capillarità della propria rete diretta nell’Italia centrale, generando sovrapposizioni limitate e perfettamente gestibili. 
Come avvenuto per le precedenti acquisizioni, Unieuro potrà far leva sul proprio modello di business accentrato – con un’unica sede direzionale a Forlì e un hub logistico centralizzato a Piacenza – per integrare velocemente ed efficacemente i nuovi punti vendita, ottenendone ricavi incrementali per 90 milioni di euro nell’arco di 12-18 mesi, a fronte di una redditività già oggi positiva e destinata ad allinearsi ai target della Società in un orizzonte temporale di 18-24 mesi” aggiunge Unieuro nella nota ufficiale.
Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro, ha dichiarato: “L’acquisizione degli asset del Gruppo Cerioni rappresenta un’ulteriore tappa nel processo di consolidamento del mercato e ci proietta in una posizione di leadership nell’Italia centrale.
Esser riusciti nell’impresa di acquisire dalla concorrenza oltre 40 punti vendita in meno di 6 mesi conferma il nostro ruolo di principale consolidatore omnicanale dell’elettronica di consumo in Italia”. Nicosanti ha poi aggiunto: “Vogliamo continuare a crescere sul territorio, coerentemente con la nostra strategia di espansione e a beneficio dei consumatori e dello stesso settore, oggi penalizzato da un’esasperata concorrenzialità”.
La catena ha precisato che i negozi saranno rilevati in più fasi e verranno riaperti tra novembre e dicembre e “Coerentemente con la strategia da sempre messa in atto, i negozi saranno rilevati privi di merce e verranno fin da subito sottoposti a un incisivo piano di rilancio, che prevedrà l’adozione immediata del marchio Unieuro, il riallestimento degli spazi, il riassortimento di prodotti, la formazione della forza vendita e l’adeguamento dei sistemi informativi. Entro poche settimane verranno inoltre abilitati al click and collect, cioè al ritiro dei prodotti acquistati sul sito Unieuro dalla clientela online, nell’ambito della strategia omnicanale che punta sulla completa integrazione dei canali di vendita”. L’operazione “soggetta all’avveramento di talune condizioni sospensive tipiche di questo tipo di operazioni, è avvenuta senza accollo di debiti finanziari e/o nei confronti dei fornitori, per un controvalore complessivo pari a 8 milioni di euro, di cui 1,6 milioni al closing e 6,4 milioni da corrispondere in rate semestrali nell’arco dei prossimi tre anni. 
La transazione sarà finanziata ricorrendo alla liquidità disponibile e a linee di credito messe a disposizione da istituti finanziari” si legge nella nota.

EDITORIALISTI

  • 02 Ottobre 2017
    IL TORO VA PRESO PER LE CORNA
    Sarebbe bello che i retailer eldom non leggessero le attuali dinamiche distributive sempre e solo in termini di competizione di canale.
Elena Reguzzoni Trade Bianco

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