05 Ottobre 2018  11:45

La convivenza tra fisico e virtuale dal Consumer & Retail Summit 2018

Aldo Cattaneo
La convivenza tra fisico e virtuale dal Consumer & Retail Summit 2018

Foto:Il Sole 24ore

Dall’avanzata dell’ecommerce alle aperture domenicali, dai big data alla digitalizzazione dei processi. Gli spunti emersi nell'evento e la visione di Mediaworld

Molti gli interventi al 12° Consumer & Retail Summit 2018 che si è tenuto ieri a Milano presso la sede de Il Sole 24ore. Sull’avanzata dell’ecommerce Claudio Gradara, presidente Federdistribuzione ha sottolineato che il “retail tradizionale, rispetto all’online, è iper-regolato. Ci sono infiniti vincoli per l’apertura di un’attività commerciale, vincoli che regolamentano le promozioni, vincoli sulle merceologie di vendita trattate, sulla gestione fiscale. Tutti legacci che frenano la competitività. Detto ciò, la digitalizzazione è sicuramente un passaggio indispensabile, il pv deve diventare un luogo di esperienza”. Interessante lo spunto che è arrivato da Antonio Cellie, Ad Fiere di Parma: “la prossimità è il valore aggiunto del retail e lo sarà sempre di più nel futuro, se questo viene digitalizzato diventa vincente. Ad esempio i servizi di delivery sono stati un boost per i ristoranti che hanno ampliato il proprio bacino d’utenza”. Sul tema “Smart retail: nuovi processi, format e strategie di filiera” è intervenuto Giuseppe Cunetta, CDO di Mediaworld che ha spiegato: “Oggi non si può più pianificare a 6 mesi, ma lo si deve fare usando i dati sul consumatore per adattarci ai punti di attenzione dei clienti. Andiamo verso una multicanalità con infiniti touch point. Per rispondere in tempo reale all’online abbiamo adottato il cartellino elettronico nei nostri punti vendita che adatta i prezzi in tempo reale. È oggettivo, il punto vendita ha il limite di spazio, ma tutti hanno uno smartphone e noi dobbiamo sfruttare il catalogo infinito, la facilitazione dei processi, del percorso di acquisto, dei pagamenti che questo strumento offre per togliere quelle barriere che il cliente non vuole più vivere. Il digitale ha reso i clienti più esigenti. In ambito digitale andiamo meglio del mercato come dicono i dati GfK. Anche nel fisico ci stiamo riprendendo e un esempio del nostro focus sui punti vendita è il nuovo megastore che apriremo a Como. Il nuovo percorso ibrido dei consumatori nelle dinamiche d'acquisto che usa il web per informarsi e acquistare impone di investire molto sui contenuti per essere trovati e scelti online”.

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