21 Aprile 2017  11:37

Internet of Things a +40%

Roberta Broch
Internet of Things a +40%

L’incremento è trainato dagli obblighi di installazione di ‘contatori intelligenti’. La Smart Home rappresenta il 7% del mercato

 

Nel 2016 il mercato dell'Internet of Things nel nostro Paese ha realizzato un giro d’affari pari a 2,8 miliardi di euro, il 40% in più rispetto all'anno precedente. La crescita è trainata in gran parte dagli obblighi relativi allo Smart Metering gas, che impongono alle utility di mettere in servizio almeno 11 milioni di contatori intelligenti entro la fine del 2018. Tuttavia, anche “escludendo” il valore del mercato IoT dagli effetti della normativa, nel 2016 si evidenzia una crescita superiore al 20%. Oltre ai contatori gas, è la Smart Car a guidare il mercato, con 7,5 milioni di auto connesse circolanti: questi due ambiti da soli rappresentano più della metà del fatturato IoT. E se si aggiungono le applicazioni negli edifici (Smart Building), soprattutto per la sicurezza, si supera il 70% del valore totale. La Smart Home vale 185 milioni di euro e rappresenta il 7% del mercato (+23%), con una netta prevalenza di applicazioni per la sicurezza. Sono questi alcuni dati emersi della ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano presentata oggi.

 

Insieme al mercato, anche il numero degli oggetti venduti è in crescita: in Italia sono 14,1 milioni quelli connessi tramite rete cellulare (+37%), senza contare gli oggetti che sfruttano altre tecnologie di comunicazione, come i 36 milioni di contatori elettrici connessi tramite PLC (Power Line Communication), gli 1,3 milioni di contatori gas che comunicano tramite radiofrequenza e i 650mila lampioni per l’Illuminazione intelligente connessi tramite PLC o radiofrequenza.

 

"Nel 2016 abbiamo osservato importanti segni di maturità dell’Internet of Things in Italia: nuove reti di comunicazione 'Low Power Wide Area', maggiore offerta di soluzioni, crescita significativa del mercato – ha commentato Angela Tumino, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things -. È arrivato il momento di andare oltre il livello attuale di connessione degli oggetti per spostare l’attenzione verso i servizi. Ad esempio, l’auto connessa abiliterà nuovi servizi per la sicurezza, la manutenzione, la navigazione, il risparmio energetico, la mobilita` condivisa. I dispositivi della Smart Home consentiranno di monitorare i consumi energetici per ridurre sprechi o indicare tentativi di infrazione”.

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