22 Ottobre 2019  16:06

I ricavi di Unieuro per canale e categoria

emanuela sesta
I ricavi di Unieuro per canale e categoria

Il sito unieuro.it

Sul podio, il canale retail e la categoria ‘grey’

Nel presentare la relazione finanziaria semestrale al 31 agosto 2019, Unieuro ha reso noti i ricavi per canale e per categoria.

 

La classificazione per canale:

Il canale Retail (71,3% dei ricavi totali e composto da 237 pv diretti), ha messo a segno una crescita del 18% per un controvalore di 755,9 milioni di euro, rispetto ai 640,6 milioni dello stesso semestre dell’anno precedente, principalmente per effetto dell’incremento della rete di negozi diretti rispetto al 31 agosto 2018, che ha beneficiato del consolidamento dei negozi ex-Pistone e del contributo incrementale delle acquisizioni e delle nuove aperture portate a compimento negli ultimi dodici mesi. Positiva anche la performance della rete a parità di perimetro.

 

Il canale Online (10.6% dei ricavi) ha generato 112,2 milioni di euro di ricavi, registrando una crescita del 15% rispetto ai 97,6 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Alla base della performance, ancora una volta a doppia cifra, c’è la strategia omnicanale di Unieuro, che attribuisce al punto vendita fisico il ruolo di pick up point a beneficio dei clienti Web.

 

Il canale Indiretto (11,2% dei ricavi totali che comprende il fatturato realizzato verso la rete di negozi affiliati e i ricavi prodotti nel segmento della Gdo attraverso partnership con primari operatori di settore, per un totale di 267 punti vendita) ha registrato ricavi pari a 119,1 milioni di euro, in crescita del 25,1% rispetto ai 95,1 milioni del primo semestre del precedente esercizio.

 

Il canale Business-to-Business (5,1% dei ricavi totali) – che si rivolge a clienti professionali, anche esteri, che operano in settori diversi da quelli di Unieuro, quali catene di hotel e banche, nonché a operatori che hanno la necessità di acquistare prodotti elettronici da distribuire ai loro clienti abituali o ai dipendenti in occasione di raccolte punti, concorsi a premio o di piani di incentivazione (cosiddetto segmento B2B2C) – ha registrato vendite pari a 53,9 milioni di euro, in calo del 13,7% rispetto ai 62,4 milioni del primo semestre del precedente esercizio, per effetto dei mutamenti intervenuti nelle strategie di canalizzazione delle vendite da parte di alcuni fornitori.

 

Il canale Travel (composto da 12 pv diretti ubicati presso alcuni dei principali snodi di trasporto pubblico quali aeroporti, stazioni ferroviarie e metropolitane) ha registrato una crescita del 45,8% a 18,6 milioni di euro, soprattutto grazie al contributo incrementale del punto vendita di Milano San Babila, aperto ad ottobre 2018 nell’omonima stazione della metropolitana, nonché alla buona performance del negozio torinese all’interno della stazione di Porta Nuova.

 

La classificazione per categoria:

 

La categoria Grey (telefonia, tablet, information technology, accessori per la telefonia, macchine fotografiche, nonché tutti i prodotti tecnologici indossabili) ha registrato un’incidenza del 47,4% sui ricavi totali, generando un fatturato di 502,4 milioni di euro, in aumento del 14,8% rispetto ai 437,7 milioni del primo semestre dell’esercizio precedente grazie al positivo andamento del segmento telefonia, che ha beneficiato dello spostamento di mix verso l’alto di gamma e delle buone performance di alcuni nuovi modelli, oltre che del positivo andamento delle vendite di PC portatili.

 

La categoria White (bianco, ped e climatizzazione) ha generato un fatturato di 306,3 milioni di euro, in crescita del 28% rispetto ai 239,2 milioni del primo semestre dell’anno precedente, con un’incidenza in significativo aumento al 28,9% dei ricavi (+2,6 punti percentuali). Oltre al consolidamento dei negozi ex-Pistone, storicamente forti nella vendita di elettrodomestici, l’ottima performance è riconducibile al successo del comparto aspirazione e all’incremento di vendite di condizionatori, agevolato da una favorevole stagione estiva.

 

La categoria Brown, 14,9% dei ricavi (televisori e relativi accessori, dispositivi audio, dispositivi per smart Tv, accessori auto e sistemi di memoria), ha registrato ricavi totali per 158,4 milioni di euro, +2,6% rispetto al livello di 154,3 milioni del primo semestre 2018/19, che aveva beneficiato del traino rappresentato dai Mondiali di calcio. Il periodo in corso ha peraltro risentito di minori vendite sul canale B2B.

 

La categoria ‘Altri prodotti’ - stabile al 4,2% dei ricavi totali – (settore entertainment, sia di altri prodotti non compresi nel mercato dell’elettronica di consumo come gli hoverboard o le biciclette) ha registrato ricavi consolidati pari a 44,2 milioni di euro (+15,3%), trainati dagli accessori cottura e tavola e dal crescente successo del comparto valigeria.

 

La categoria Servizi (4,6% dei ricavi totali) ha osservato una crescita del 24% a 48,2 milioni di euro, grazie all’espansione della rete di vendita e al continuo focus di Unieuro sull’erogazione di servizi alla propria clientela, in particolare del servizio di estensioni di garanzia e delle provvigioni per la sottoscrizione da parte della clientela di nuovi contratti di credito al consumo.

 

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