05 Luglio 2018  14:51

Decreto 1 contro 0, il 73% degli italiani non lo conosce ancora

Roberta Broch
Decreto 1 contro 0, il 73% degli italiani non lo conosce ancora

Secondo un’indagine che ha coinvolto 10.000 cittadini commissionata da Ecodom la consapevolezza sul tema è ancora bassa. La maggiore fonte di conoscenza sull’argomento sono i rivenditori

Il 73% degli italiani non è a conoscenza del Decreto “Uno contro zero”, la possibilità di consegnare gratuitamente i piccoli rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche ai negozi con metratura superiore a 400 mq, senza alcun obbligo d’acquisto, percentuale in crescita di 9 punti percentuali rispetto allo scorso anno. È uno dei dati più significativi dell’indagine sul tema realizzata dalla community di Friendz per Ecodom, presentata oggi a Milano. “Mille prove di uno contro zero”, questo il nome dell’indagine, si è svolta tra aprile e maggio, coinvolgendo quasi 10.000 utenti.

 

I cittadini coinvolti nell’indagine hanno appreso del Decreto soprattutto dagli stessi rivenditori di apparecchi elettrici ed elettronici (37,8%). Il 25,5% ha scoperto il servizio su internet, il 13% tramite il passaparola e il 12,2% dalla pubblica amministrazione. Solo poco più del 10% degli intervistati ha saputo del Decreto attraverso tv, radio e giornali.

 

Tra quanti già conoscevano il servizio e lo avevano già sperimentato, oltre due terzi (68,6%) ha trovato rapidamente un negozio più grande di 400 mq per consegnare il proprio Raee e ha usufruito del servizio senza problemi: i negozi risultati più attenti sul tema sono stati Mediaworld (nel 31,1% dei casi), Euronics (18,4%) e Unieuro (15,6%).

 

Situazione ancora migliore tra coloro che hanno provato a consegnare il proprio RAEE reagendo alla sollecitazione di Friendz: nell’83,7% dei casi il negozio è stato individuato senza problemi; ancora Mediaworld in testa nella graduatoria dei negozi più ricettivi (30,8% dei casi), seguita da Euronics (29%) e Unieuro (22,5%).

 

Tra le criticità segnalate da chi ha provato il servizio, la richiesta (infondata) degli addetti del negozio di fare un nuovo acquisto in cambio. A volte i rivenditori si sono rifiutati di effettuare il Ritiro 1 contro 0 perché si ritenevano non obbligati a farlo; in altri casi nei punti vendita mancavano i cassonetti per la raccolta dei Raee.

 

Considerato il contesto, Andrea Scozzoli, presidente di Aires, presente all’incontro, ha affermato la necessità “di una reale collaborazione fra tutti coloro che entrano in relazione con i consumatori, dai negozianti alle associazioni fino ai media, per fare conoscere questo tema il più possibile. Il sistema non può gravare interamente sulle spalle della distribuzione”.

 

Conclude Giorgio Arienti, direttore generale del consorzio: “È necessario dare all’utente finale delle occasioni semplici per operare comportamenti virtuosi. Questo si ottiene portando la raccolta dei Raee nei luoghi in cui il cittadino si reca tutti i giorni. Dobbiamo uscire dalla spirale in cui il consumatore non sa e quindi non fa, ma è necessario l’operato di tutti gli attori della filiera”.

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