16 Novembre 2020  09:27

DECRETO RISTORI BIS: anche i negozi di mobili hanno diritto al ristoro

ARIANNA SORBARA
DECRETO RISTORI BIS: anche i negozi di mobili hanno diritto al ristoro

foto credit: mise

Tra le misure introdotte dal nuovo Decreto di particolare interesse per i negozi di arredamento c'è il nuovo contributo a fondo perduto

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 novembre 2020 il decreto Ristori bis (D.L. n. 149/2020). Approvato a pochi giorni di distanza dal decreto Ristori (D.L. n. 137/2020), introduce ulteriori misure a sostegno dei settori più direttamente interessati dalle misure restrittive, adottate con i DPCM del 24 ottobre 2020 e del 3 novembre 2020, per la tutela della salute in connessione all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Tra le misure introdotte dal nuovo Decreto di particolare interesse per i negozi di arredamento segnaliamo, innanzitutto, il nuovo contributo a fondo perduto istituito dall’art. 2 a favore degli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte con il DPCM del 3 novembre 2020.
In particolare, l’indennizzo è riconosciuto ai soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita IVA attiva e che svolgono, come attività prevalente, una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell’Allegato 2 e hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (zone rosse). Tra le attività ricomprese nell’Allegato 2, rientra il codice Ateco 47.59.10 Commercio al dettaglio di mobili per la casa.
Nella determinazione del contributo restano confermate le disposizioni di cui ai commi da 3 a 11 dell’art. 1 del D.L. n. 137/2020:

  • l’indennizzo spetta se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 è inferiore ai due terzi di quello realizzato nello stesso mese dell’anno precedente (occorre far riferimento alla data di effettuazione delle operazioni di cessione dei beni o prestazione di servizi) ovvero, per chi ha attivato la partita Iva dal 1° gennaio 2019, anche in assenza di tale condizione;
  • per i soggetti che hanno già ricevuto il contributo a fondo perduto previsto dall’art. 25 del decreto Rilancio (DL 34/20 convertito in L 77/20), il contributo sarà corrisposto dall’Agenzia delle Entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo, mentre per i soggetti che non avevano percepito il precedente contributo, l’indennizzo sarà riconosciuto previa presentazione di apposita istanza all’Agenzia delle Entrate;
  • l’importo del contributo non sarà superiore a 150.000 euro.

Il valore del contributo è calcolato in relazione alle percentuali riportate nell’Allegato 2 al Decreto, pari al 200% per tutti i codici ateco ivi previsti.

Come si legge sul sito, Federmobili riporta un esempio concreto:
un negozio di arredamento, che avesse già ricevuto un contributo a fondo perduto di 10.000 euro con il Decreto Rilancio, riceverà automaticamente un accredito diretto sul conto corrente bancario o postale di 20.000 euro.
Qualora invece non avesse già fruito del precedente contributo avrà diritto a ricevere, previa domanda all’Agenzia delle Entrate esclusivamente mediante la procedura web e l’apposito modello (inserire link a https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/provvedimento-10-giugno-2020), un contributo pari alla differenza tra il fatturato e i corrispettivi di aprile 2020 e quelli di aprile 2019, moltiplicata prima per le percentuali dimensionali (20% in caso di ricavi o compensi 2019 fino a € 400.000; 15% se superiori a € 400.000 e fino a € 1.000.000; 10% se superiori a € 1.000.000) e poi per la percentuale settoriale indicata nell’allegato 2 (200%).

Per maggiori informazioni, per dettagli e per le altre misure previste dal Decreto che possono essere di interesse per i negozi di mobili e arredamento: https://www.federmobili.it/pubblicato-il-decreto-ristori-bis-anche-i-negozi-di-mobili-hanno-diritto-al-ristoro/ .

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