Editorialisti

02 Gennaio 2020

Urge un nuovo star system

Stefano Radice

Era l’inizio del nuovo millennio e una ventata di novità caratterizzava il cinema italiano. In quegli anni, e in quelli immediatamente successivi, si affacciavano alla ribalta non solo nuovi registi ma volti inediti. Un nuovo star system, una generazione di interpreti che hanno affascinato e conquistato gli spettatori. Nel tempo abbiamo imparato a conoscere e apprezzare Stefano Accorsi, Paola Cortellesi, Fabio De Luigi, Pierfrancesco Favino, Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Elio Germano, Valerio Mastandrea, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti, Alba Rohrwacher, Claudio Santamaria, Riccardo Scamarcio solo per citarne alcuni. Sono stati spesso impiegati in film corali che ne hanno esaltato le qualità e che hanno permesso ai registi di costruire storie che sfuggissero alla logica di puntare solo su un attore come unico protagonista. Il lato più comico ci ha regalato Antonio Albanese, Ficarra e Picone, Alessandro Siani, fino al fenomeno unico di Luca Medici-Checco Zalone. Un fatto molto positivo, questo cambiamento. Qualche nome è rimasto un po’ defilato rispetto agli esordi sorprendenti (Laura Chiatti, Carolina Crescentini, Cristiana Capotondi), pur contribuendo comunque a quella che era stata definita la rinascita del cinema italiano. Tuttavia, se si guarda agli ultimi anni e ai film in uscita nei prossimi mesi, ci si rende conto che si continua ancora a puntare su questi volti. Ma la cinematografia nazionale ha bisogno di novità non solo per le storie che racconta e per i registi che le realizzano, ma anche per gli interpreti. In tempi recenti due nomi si sono imposti all’attenzione e sono quelli dei bravissimi Luca Marinelli, attore che comunque ha una bella gavetta alle spalle, iniziata nel 2010 con La solitudine dei numeri primi, e Alessandro Borghi. Più recentemente si sono affacciati Andrea Carpenzano e Matilda De Angelis; sono bravi e promettenti ma devono ancora fare un salto di qualità per diventare “veri protagonisti”.

 

Urge un nuovo star system che sappia parlare anche alle nuove generazioni. In questo devono essere bravi produttori e responsabili casting nello scovare nuovi talenti.