Editorialisti

05 Novembre 2019

Il traditore, la scelta giusta verso l’Oscar

Stefano Radice

Concedeteci di essere ottimisti e di esporci: siamo convinti che Il traditore di Marco Bellocchio abbia tutte le carte in regola per entrare nella cinquina di film che, il 9 febbraio, si sfideranno agli Oscar nella categoria di Miglior film internazionale (ovvero non in inglese). Siamo consapevoli che non sarà un’impresa facile, visto che è dal 2014, con La grande bellezza di Paolo Sorrentino (poi vincitore), che il nostro cinema non ce la fa. Tuttavia, siamo certi che la commissione di esperti che lo ha selezionato, abbia compiuto una scelta giusta e lungimirante perché Il traditore ha una serie di punti di forza che potranno conquistare i voti dei giurati.
Il primo è che è un gran film. Base di partenza imprescindibile. Inoltre, la storia che racconta è molto forte e parla di un personaggio, il pentito di mafia Tommaso Buscetta, piuttosto conosciuto anche negli Stati Uniti. Questo tipo di argomenti, poi, suscita sempre notevole curiosità e i giurati apprezzano i film che sanno entrare nella storia italiana.
Il secondo, è che è diretto da un grande regista e può contare su una magistrale interpretazione di Pierfrancesco Favino che si stampa nella memoria di chi lo vede.
Terzo aspetto. Ovunque sia stato presentato, Il traditore ha raccolto consensi entusiastici; è stato venduto in tutto il mondo, ed è stato acquistato da una società importantissima come Sony Classics che lo farà uscire nelle sale americane e lo sosterrà nella promozione (aspetto fondamentale se si vuole essere selezionati). Si sa che la nomination è frutto anche di un incessante lavoro di lobbying e Sony sa come muoversi nell’industria cinematografica. È sicuramente un grande vantaggio per Bellocchio.
Ecco perché siamo fiduciosi. Sappiamo che in gara, probabilmente, ci saranno i quotati Dolor y gloria, Parasite, Les misérables ma Il traditore ci starà benissimo nella cinquina, e darà filo da torcere a tutti per la vittoria finale. Ora non resta che attendere il 20 gennaio, quindi, quando l’Academy degli Oscar annuncerà i titoli in gara.