Editorialisti

08 Aprile 2019

Attesa fiduciosa. Quell’aria positiva che si respira

share Stefano Radice

Si respira un’aria positiva nel mercato e c’è un’atmosfera che raramente si è percepita nel passato, recente e più remoto. Si può definire di attesa fiduciosa. Molto del merito va alle associazioni che sono riuscite a mettere in pista il piano triennale sull’estate tanto auspicato e ora in fase di lancio. I film ci sono, non solo quelli più commerciali americani visto che – al momento di andare in stampa – si sta definendo la griglia dei titoli italiani ed europei; si tratta di vedere ora come reagirà il pubblico. A supporto si sta dando vita anche a una campagna comunicativa che si spera efficace proprio per far passare il messaggio che questa estate cinematografica sarà diversa dalle altre e che inizia un nuovo percorso per tutti, spettatori e industry. E poi, finalmente, è partita la multiprogrammazione che ha il dichiarato scopo di supportare e dare vitalità al segmento delle monosale. Anche questo era un provvedimento atteso da anni; ora si attendono i primi riscontri per capire come stia funzionando. Ma le sensazioni raccolte, a poche settimane dall’entrata in vigore del provvedimento, sono positive. Di questi temi parla nell’intervista di copertina il sottosegretario Mibac, con delega al cinema, Lucia Borgonzoni che fin dall’inizio del suo mandato è riuscita a entrare in sintonia con le diverse anime della filiera. Rimangono, però, sul tavolo alcuni nodi importanti da sciogliere di cui parla lo stesso sottosegretario; su tutti, la definizione delle quote di investimento e programmazione di cinema italiano ed europeo dei broadcaster e il nuovo decreto che dovrà sbloccare le risorse per il piano straordinario per i cinema, previsto dalla legge, che è rimasto bloccato per il 2017 e il 2018 (parliamo di 30 milioni di euro all’anno).
Questo provvedimento in particolare è sentito con grande urgenza dagli esercenti – in particolare da quelli che hanno già sostenuto investimenti – e a breve si attendono novità in tal senso. Sarà un passo importante, per rilanciare il segmento sale. Ma tutto il settore – produzione, distribuzione, esercizio – guarda anche alla Direzione Generale Cinema del Mibac che ha visto l’avvicendamento tra Nicola Borrelli, che l’ha guidata per diversi anni, e Mario Turetta. Un cambio della guardia in un ruolo nevralgico che potrebbe comportare un naturale rallentamento della messa in atto di provvedimenti attesi e che sono urgenti. Ma non si può chiedere al neo direttore generale di andare avanti automaticamente sulla linea tracciata dal predecessore, senza prima aver studiato a fondo la materia. Per questo occorrerà del tempo. Non incorreranno nel rischio di stallo, invece, i fondi ministerali per la campagna di comunicazione a sostegno dell’estate che sono stati già approvati, anche dalla Corte dei Conti. Senza il milione stanziato, infatti, il sospirato prolungamento della stagione sarebbe partito con un forte handicap, e l’atmosfera sarebbe stata meno fiduciosa.

Un saluto ai lettori
Questo che state leggendo è l’ultimo editoriale che scrivo come responsabile di Box Office dove ho lavorato, con ruoli diversi, per 20 anni e che ora sarà guidato da Paolo Sinopoli. Ringrazio tutti quelli che hanno avuto fiducia in me, a iniziare dall’editore Vito Sinopoli e da Antonio Autieri – che mi hanno insegnato il mestiere – e i colleghi che mi hanno affiancato in redazione. Grazie anche agli operatori della filiera che mi hanno trasmesso una passione vera per questo mondo unico. Lascio la rivista ma non Duesse Communication per la quale continuerò a scrivere come responsabile del nuovo progetto di cinema, Storie.