Editorialisti

08 Aprile 2019

La Prima Infanzia punta all’effetto Wow

share Silvia Balduzzi - Babyworld

La rivoluzione tecnologica ha stravolto il commercio al dettaglio e il mercato della Prima Infanzia non fa eccezione. Per fronteggiare questo epocale cambiamento i retailer sono chiamati a investire ancora più che in passato sull’esperienza di acquisto. Sempre più di frequente gli store del comparto si trasformano in luoghi di incontro per la comunità di genitori. Ne sono esempi calzanti le case history di Finalmente Mamma di Messina e Miobimbo di Carpaneto Piacentino che ospitiamo su questo numero. L’obiettivo principale di uno negozio tradizionale, oggi più che mai, è invitare i clienti ad entrare in-store e per fare ciò non basta improvvisarsi e contare sul pubblico di passaggio, ma bisogna effettuare buone campagne dal punto di vista della geo-localizzazione, farsi conoscere, rispondendo alle esigenze dei potenziali clienti, e raccontando i propri valori. Perché, come sottolinea Davide Cumini, l’architetto e fondatore dello studio iarchitects, «oggi lo store deve essere vetrina di sé stesso e, quindi, considerato strumento potentissimo
di comunicazione».