Editorialisti

20 Luglio 2020

L’emergenza come catalizzatore

Chiara Grianti

Se il Covid19 ci abbia insegnato qualcosa o meno sarà il tempo a decretarlo. Se quello che abbiamo vissuto lascerà traccia in noi o non lo farà è ancora tutto da vedersi. Questo dal punto di vista personale. Ciò che, invece, è innegabile è che questa emergenza abbia avuto il ruolo di catalizzatore per il business, determinando una sostanziale accelerazione nell’evoluzione di fenomeni già in atto. Pensiamo a come abbia minato le basi economiche di realtà già precedentemente in equilibrio precario, pensiamo a come abbia consolidato o incrinato irreversibilmente - in funzione delle situazioni - i rapporti tra industria e distribuzione, pensiamo ancora a come abbia aperto la strada a riorganizzazioni, cambiamenti di management e nuovi assetti. E nei confronti dei consumatori? Ci piacerebbe che quello che ci hanno raccontato alcuni fosse la regola per tutti o per la maggior parte ovvero che questo periodo difficile ha portato a rinsaldare il percepito della clientela dei beauty store del selettivo come punto di riferimento per la bellezza e il benessere. È vero, forse non venderemo più la stessa quantità di rossetti e fondotinta del passato, almeno nelle prossime settimane, ma vorremmo che fosse vero per tutti che la crisi ha portato a identificare i nostri punti vendita come i luoghi del consiglio professionale e competente, della qualità e del servizio perché gli sforzi messi in campo dal retail via telefono, chat, sito e de visu non siano vanificati ma al contrario siano un patrimonio su cui costruire il futuro del canale.

Chiara Grianti

Nata a: Castellanza (Va) il 26 agosto 1977
In Editoriale Duesse dal: 1 aprile 2004
Mi piace: ridere, John Belushi, passare del tempo con mia figlia Olivia e il buon senso
Non mi piace: il lunedì e tutte le giornate che sembrano dei lunedì
Quando non scrivo su BEAUTY BUSINESS mi occupo di: giocare con Olivia!
Citazione: “Ti prego, non ucciderci. Ti prego, ti prego non ucciderci. Lo sai che ti amo, baby. Non ti volevo lasciare, non è stata colpa mia. (…) Non ti ho tradito, dico sul serio, ero rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre ed è crollata la casa. C’è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette! Non è stata colpa mia, lo giuro su Dio!” John Belushi all’ex fidanzata Carrie Fisher, The Blues Brothers


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