Editorialisti

10 Maggio 2017

Cultura di settore

share Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

 

Ci dichiariamo subito: questa edizione della Design Week non ci ha fatto impazzire. Ovviamente il nostro è un parere circoscritto al mondo del bagno, che si è presentato un po’ sottotono. A pensarla così anche i distributori, i negozianti e i progettisti che abbiamo incontrato per le vie milanesi, con i quali ci siamo confrontati su cosa valesse la pena vedere e cosa no. Salone del Mobile a parte, quello che è piaciuto è Space&Interiors, evento organizzato da Made Expo dedicato alle finiture per l’architettura d’interni. Lo abbiamo apprezzato perché, nonostante fosse un evento collaterale alla fiera per prodotti e temi trattati, è stato realizzato in un’ottica sinergica e di complementarietà: il Salone, infatti, si concentra sugli oggetti finiti, Space&Interiors su tutto quello che costituisce il mondo degli interni. Ma a essere vincente è soprattutto la formula “evento-contenitore” ideato da Migliore+Servetto Architects. Il duo ha concepito lo spazio espositivo come un vero e proprio racconto sul mondo delle finiture che si compone nell’alternanza e interazione tra aree diverse.

Il visitatore si è confrontato, infatti, con tre realtà differenti, ma connesse tra loro all’interno dello stesso spazio: una strettamente commerciale di esposizione e conoscenza del prodotto (con stand allestiti secondo il progetto di exhibition design integrato), un’altra che ospita un’installazione multisensoriale per focalizzare l’attenzione su qualità e caratteristiche dell’offerta, e infine un’area di accoglienza, destinata a incontri di business. Gli espositori sono rimasti soddisfatti perché l’evento, così strutturato, ha permesso di attirare e dialogare non solo con progettisti, ma anche con studenti, visitatori e appassionati che volevano approfondire il tema degli interni insieme a professionisti quali Alfonso Femia, Fabio Rotella, Duccio Grassi, Luca Molinari, Carl Pickering, Fabio Novembre - solo per citarne alcuni - che sono stati protagonisti di open talk.

Perché ci ricorderemo di questo evento? Perché è un buon esempio di come l’industria possa fare rete, di come sia possibile creare momenti b2b di qualità anche durante la Design Week, e di come sia possa far convivere, in un’unica location, un importante momento di business, di cultura, di svago e di didattica. E poi perché è anche questo che ci si aspetta dalla settimana del design: spessore culturale e cultura di settore insieme, non solo feste e show. Si è detto spesso che mancava un evento così, oggi c’è, prendiamone spunto e facciamone tesoro.

Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Testarda e amante delle sfide. Cancro ascendente vergine (e ho detto tutto). A sei anni sognavo di diventare pompiere o sassofonista di una jazz band. Poi, un giorno, scrivo il mio primo articolo e mi innamoro di questo mestiere.
Amo il mio cane Rudolph, le crêpes (ma rigorosamente quelle che si mangiano nel quartiere Saint-Germain-des-Prés, a Parigi), le piante grasse e gli scarponi da trekking consumati dalle tante camminate fatte tra le montagne del Trentino.
Sono in Editoriale Duesse dal 2006 e lavoro su Ab da quando era ancora solo un progetto. Del mio lavoro mi diverte il fermento quotidiano, dar fastidio alla concorrenza e scovare quelle notizie che nessuno ancora ha trovato. Ma, quello che mi affascina di più, è fermarmi a osservare le dinamiche che regolano il mercato dell’arredobagno per capire quali saranno le tendenze nel futuro.


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